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COSA SONO LE ENERGIE NEGATIVE

e come eliminarle...



Partiamo da un presupposto: non esiste in senso assoluto un'energia positiva e negativa. Nell'universo esiste solamente energia.

Il modo con cui conosciamo la realtà è di tipo comparativo. Siamo in grado, cioè, di comprendere il mondo mettendo a confronto più esperienze.


Il cosiddetto "negativo", allora, prende forma solo in relazione a qualcos'altro, rendendo tutto relativo. Per esempio, la pioggia che rovina i piani per una scampagnata organizzata da giorni, o settimane, permette di nutrire la vegetazione in crisi per la siccità. Allo stesso modo un oggetto assume una valenza in relazione all'uso che se ne fa. Con un coltello posso ferire una persona o nutrirla offrendole una fetta di pane.

L'accezione positivo o negativo dipende quindi dal punto di vista

Una situazione diventa buona o cattiva in relazione alle nostre esigenze. Se la mia ditta fallisce, qualcun'altro prenderà il mio posto traendo beneficio dallo spazio che ho lasciato. E non è detto che per me siano solamente guai. Alle volte, infatti, solamente in questa maniera siamo in grado di capire che la nostra strada è un'altra e, magari, cambiando percorso lavorativo, riusciamo a trovare un'attività molto più appagante e remunerativa.

Per cambiare punto di vista abbiamo bisogno di energia

E di energia nel cosmo ce n'è in abbondanza! Scoprire questa realtà, porta a dei cambiamenti notevoli nella percezione della nostra vita quotidiana. Cambiare punto di vista permette di concentrare meglio le risorse e di trovare spiegazioni e soluzioni più coerenti e costruttive a tutto ciò che accade fuori e dentro di noi.

Quando ci chiudiamo in una prospettiva statica, invece, rischiamo di bloccare il flusso della vita che, per sua stessa natura, tende a fornire tutte le indicazioni e le risorse necessarie al nostro benessere e sviluppo.​ L'idea di negatività, nasce da un fraintendimento dovuto alle percezioni; spesso negli ambienti legati alla spiritualità e alle energie sottili si sente parlare del bisogno di proteggersi dalle influenze maligne che si possono assorbire durante i trattamenti o in certi luoghi. Ma se non esistono energie negative, cosa sono le sensazioni che proviamo nel rapportarci con determinate persone o nel frequentare alcuni luoghi?

Conoscete la dama cinese? Si tratta di un gioco che si svolge su un

piano a forma di stella a sei punte, ognuna delle quali ospita 10 sfere che, di balzo in balzo, dovranno andare a occupare l'area all'estremo opposto.​

Spesso, all'inizio, si tende a rimanere nella posizione di partenza per paura di lasciare spazio all'avversario e perdere. Lo scopo principale, però, non è quello di bloccare i movimenti dell'avversario ma di arrivare con tutte le nostre sfere ordinate nella parte opposta del campo di gioco.

Ricordo le prime partite; a un certo punto avevo tutte le palline avversarie posizionate di fronte alla mia "casa" e appena iniziavo a muovermi in avanti venivo travolto da una vera e propria invasione, seguita dalla grassa risata del mio maestro cinese*; una volta ricomposto, però, mi feceva ragionare su come, alle volte, la paura, ci fa tenere la porta chiusa impedendoci di uscire e godere della vita che ci aspetta lì fuori. Senza aprire la finestra e lasciare entrare anche i "batteri", non si può arieggiare la stanza.

Quindi viva la contaminazione!

Parallelamente, mi è sempre stato insegnato dai maestri delle Ande a non aver paura degli abitanti di questo universo che è costituito di energia vivente ed intelligente. "Il cosmo è profondamente democratico", dice sempre Don Juan Núñez del Prado**, "essendo noi i proprietari della nostra casetta energetica, possiamo decidere se aprirci o meno all'esterno; è una nostra scelta".

Il libero arbitrio, una questione di responsabilità... Se riconosciamo una situazione che non siamo in grado di gestire, siamo liberi di decidere se affrontarla o meno.


Allora, con un cambio di prospettiva, possiamo dire che è tutta una questione di capacità di gestire le situazioni. Ovvero, più impariamo a districarci in contesti complessi e difficili, più saremo liberi di scelgliere. Come i bambini che, crescendo, imparano ad affrontare situazioni sempre più articolate e impegnative.


Nei miei corsi di COACHING, utilizzo spesso il confronto tra le energie e il cibo. E' un'immagine semplice da comprendere e integrare.


Tutti noi, appena nati, siamo stati nutriti attraverso l'allattamento. E tutti diamo per scontato che non si può dare una bistecca a un neonato perché il suo stomaco non è in grado di digerire fibre di quel tipo. E' questo un motivo per affermare che la bistecca è negativa, o che fa male?

E' solo questione di tempo e pratica. Quando il bambino crescerà, anche il suo stomaco imparerà a digerire elementi solidi, sempre più complessi e "pesanti".


La stessa cosa vale per l'energia. Invece di positiva o negativa, possiamo imparare a vederla come un cibo, leggero o pesante.


Nello sciamanesimo ogni cosa è energia. Materia, emozioni, informazioni e pensieri sono tutte manifestazioni di una stessa matrice energetica. E più quell'energia è densa, più difficoltà avremo a relazionarci a essa.

Nella saggezza popolare troviamo le tracce di quell'antica conoscenza: in tutto il mondo, infatti, nel riferirsi a situazioni difficili da accettare e gestire, si utilizza il paragone con la digestione. Quante volte abbiamo sentito, o usato noi stessi, frasi come "questa è una situazione difficile da digerire", "non riesce a mandare già il boccone", "quello mi sta sullo stomaco", etc.?


Una delle più importanti tecniche dell'Arte Spirituale Andina consiste proprio nell'attivare e allenare lo "stomaco energetico" per digerire energie sempre più pesanti. In questo modo, anche la percezione delle cosiddette negatività, cambia radicalmente. Un cambio di prospettiva pratico che permette non solo di eliminarne gli effetti "nocivi" ma, cosa molto più importante, di imparare ad integrarne gli eventuali elementi nutritivi. Proprio come quando si mangia una bistecca o, per essere "veg friendly", una gran bella parmigiana che, tanto facile da digerire, non è...

Si tratta di allenamento; con il tempo e le giuste tecniche si riescono ad affrontare energie e, quindi, situazioni sempre più pesanti, aumentando il nostro senso di sicurezza e migliorando la qualità della vita e delle relazioni più importanti (affettive, lavorative e sociali).



Ho preparato una serie di VIDEO (LINK) dove ti insegno alcune delle migliori tecniche che utilizzo nei miei percorsi di SOUL COACHING.

Se vuoi approfondire l'argomento o confrontarti su una situazione specifica, puoi contattarmi per una consulenza personalizzata o per organizzare un percorso di formazione, per te o per il tuo team!


Scrivimi a: percorsinelsacro@gmail.com




* In questo caso si tratta del mio maestro di agopuntura ma non centra nulla con la provenienza di questo gioco. In realtà il gioco nasce in Germania intorno al 1880, come variante dell'Halma ("salto greco"), e prende questo nome con l'introduzione nel mercato statunitense, negli anni '30, perchè suonava più "esotico".


** Don Juan Núñez del Prado è stato il maestro che mi ha iniziato al IV livello della Tradizione Spirituale Andina. Grazie a lui, a suo figlio Don Ivan e ad altri maestri come Don Francisco Apaza e Dona Ramosa Machaca ho potuto apprendere la cosmovisione e le maggiori tecniche dello sciamanesimo inka. Nel mio canale Youtube, puoi trovare qualche VIDEO a riguardo.




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